OpenAI, una delle principali società di intelligenza artificiale, ha acquistato “TBPN”, un popolare programma in streaming incentrato sulla tecnologia e sul business, per una somma non divulgata. La mossa segnala un chiaro cambiamento nella strategia di pubbliche relazioni di OpenAI in mezzo al crescente scetticismo e alla totale paura che circonda il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale. Per oltre un anno e mezzo, i dirigenti della Silicon Valley hanno cercato attivamente di apparire su “TBPN”, condotto da John Coogan e Jordi Hays, noti per la loro copertura generalmente ottimistica dei progressi tecnologici.
La marea crescente dello scetticismo sull’IA
L’acquisizione arriva in un momento critico. Mentre un tempo l’industria tecnologica godeva di un’ampia curiosità da parte del pubblico nei confronti dell’intelligenza artificiale, il sentiment si sta inasprendo. Le critiche spaziano ora dalle preoccupazioni ambientali ai timori di un diffuso spostamento di posti di lavoro, con voci di spicco come il senatore Bernie Sanders che esprimono forti riserve. OpenAI ha preso atto di questo cambiamento. Fidji Simo, un dirigente chiave di OpenAI, ha evidenziato gli “istinti di marketing” dello spettacolo e ha espresso il desiderio di utilizzare l’influenza dei conduttori per riformulare la narrazione.
Un nuovo approccio alle PR
OpenAI riconosce che i metodi tradizionali di PR non riescono ad affrontare le ansie del pubblico. In una nota interna, Simo ha ammesso che “il manuale di comunicazione standard semplicemente non si applica” all’intelligenza artificiale. L’azienda intende sfruttare “TBPN” come piattaforma per “una conversazione reale e costruttiva” incentrata sui vantaggi dell’intelligenza artificiale per sviluppatori e utenti finali. Ciò suggerisce che OpenAI ritiene che il coinvolgimento diretto con influencer e pubblico di nicchia sarà più efficace delle campagne mediatiche di ampia portata.
Mantenere l’indipendenza editoriale… per ora
“TBPN”, che impiega 11 persone, manterrà l’indipendenza editoriale eliminando gradualmente il suo modello pubblicitario. Lo spettacolo ora opererà sotto la divisione strategica di OpenAI, riportando a Chris Lehane, responsabile degli affari globali dell’azienda. Questa disposizione suggerisce che OpenAI intende influenzare, non controllare, il contenuto dello spettacolo.
Questa acquisizione segna un passo significativo verso una gestione proattiva della reputazione per OpenAI. Invece di reagire passivamente alle critiche del pubblico, l’azienda sta investendo direttamente in un mezzo di comunicazione in grado di dare forma al dibattito sull’intelligenza artificiale. L’accordo sottolinea la crescente consapevolezza all’interno del settore tecnologico che controllare la narrazione è importante tanto quanto costruire la tecnologia stessa.




















