Mentre l’applicazione federale dell’immigrazione si intensifica negli Stati Uniti, le comunità stanno costruendo in modo proattivo i propri strumenti e sistemi di supporto per contrastare le tattiche aggressive dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE). Dai fischi stampati in 3D alle reti mesh crittografate, un movimento crescente di maker, hacker e attivisti sta creando una resistenza tangibile a ciò che descrivono come un’invasione federale incontrollata.

L’ascesa delle contromisure fai-da-te

L’impennata dell’attività dell’ICE, comprese operazioni controverse come “Metro Surge” a Minneapolis, ha stimolato una rapida risposta da parte dei makerspace e dei singoli individui. Questi spazi, spesso laboratori gestiti dalla comunità dotati di stampanti 3D, laser cutter e strumenti tradizionali, sono ora centri per la produzione di contromisure pratiche.

Gli strumenti chiave in fase di sviluppo includono:

  • Fischi di avviso: Prodotto in serie tramite stampa 3D per avvisare le comunità dell’avvicinarsi degli agenti ICE.
  • Equipaggiamento protettivo: Lacci emostatici fai-da-te, supporti per bodycam (che consentono la documentazione a mani libere) e postazioni lavaocchi per mitigare gli effetti dello spray al peperoncino o dei gas lacrimogeni durante le proteste.
  • Cliniche di riparazione: riparazione di apparecchiature danneggiate dopo raid o scontri federali.

L’urgenza è guidata dalla paura reale. Un produttore con sede nel Midwest, parlando in forma anonima, ha descritto un “livello costante di stress e ansia intrinseci” a causa della natura imprevedibile dell’applicazione dell’ICE.

Costruire reti di comunicazione off-grid

Oltre agli strumenti fisici, i produttori stanno creando sistemi di comunicazione alternativi per aggirare la sorveglianza. Meshtastic, un progetto guidato dalla comunità, utilizza router mesh a basso consumo per stabilire reti decentralizzate e off-grid per la messaggistica sicura. Questi router, che possono essere acquistati o costruiti con componenti facilmente disponibili, consentono agli utenti di inviare avvisi basati su testo senza fare affidamento sulle antenne cellulari o su Internet.

Woody Poulard, un sostenitore di New York City, ha distribuito guide sull’utilizzo dei router mesh e ha ospitato seminari per integrarli nei dispositivi di uso quotidiano come le custodie dei telefoni. Sebbene non sia infallibile (chiunque abbia la password del canale può leggere i messaggi), questo approccio offre un livello di privacy che manca ai canali di comunicazione tradizionali.

Resilienza attraverso la gioia e l’abilità tecnica

La resistenza non riguarda solo la praticità; si tratta anche di mantenere il morale e il libero arbitrio. Attivisti come Claire Danielle Cassidy a Portland, Oregon, sottolineano l’importanza della “carineria armata” e della “resistenza gioiosa”. Costruisce proiettori di graffiti luminosi, caricabatterie a energia solare e accessori tagliati al laser come un modo per coinvolgere le persone in armeggi tecnici mentre si preparano per una potenziale escalation.

“Per essere efficaci nell’attivismo, non è necessario essere turbati, stressati e avere una risposta adrenalinica per essere premurosi”, afferma Cassidy. “Questa è l’intera catena del fascismo: risucchiare le persone in cicli di vergogna e paura e cercare di prendere il potere sulla situazione. Le cose possono essere delicate anche in mezzo a tutto questo. E puoi comunque essere efficace.”

L’approccio di Cassidy evidenzia una tattica chiave: rendere accessibile la resistenza collegando le competenze tecniche alle attività quotidiane. Ad esempio, imparare a costruire un rivestimento a LED fornisce le basi per comprendere i pannelli solari off-grid.

Il movimento del makerspace si sta adattando alla minaccia in evoluzione dell’applicazione dell’ICE, offrendo alle comunità strumenti e reti per respingere. Questi sforzi dimostrano che la resilienza può essere costruita non solo attraverso il confronto diretto ma anche attraverso l’innovazione pratica e decentralizzata.