Una giuria ha stabilito che Elon Musk è finanziariamente responsabile delle perdite subite da alcuni investitori di Twitter nel 2022, quando le sue irregolari dichiarazioni pubbliche sul ritiro dall’accordo di acquisizione da 44 miliardi di dollari hanno causato il crollo dei prezzi delle azioni. I danni potenziali potrebbero ammontare a circa 2,5 miliardi di dollari, anche se la cifra esatta verrà determinata in seguito.
Il nocciolo della controversia
La causa è incentrata sulla serie di tweet e dichiarazioni pubbliche di Musk in cui ha messo in dubbio l’accuratezza dei bot e degli account spam di Twitter e ha “temporaneamente” sospeso l’acquisizione. Queste dichiarazioni hanno spinto gli investitori a vendere le loro azioni a prezzi bassi, temendo che l’accordo fallisse. Quando Musk alla fine completò l’acquisto e rinominò la piattaforma come X, gli investitori sostennero che aveva deliberatamente manipolato le azioni per rinegoziare il prezzo.
Perché è importante
Questo risultato è significativo perché ritiene un CEO di alto profilo responsabile delle conseguenze finanziarie dirette delle sue dichiarazioni pubbliche. Musk ha una storia di utilizzo dei social media per influenzare i mercati, come dimostrato da un caso simile nel 2023 in cui si è difeso con successo dagli azionisti di Tesla che lo hanno citato in giudizio per aver falsamente affermato “finanziamenti garantiti” per un’acquisizione privata. Questo caso, tuttavia, ha rotto questo schema.
Cosa succede dopo
Il team legale di Musk ha segnalato l’intenzione di ricorrere in appello, definendo la decisione una piccola battuta d’arresto. Il verdetto della giuria potrebbe costituire un precedente sul modo in cui i dirigenti aziendali vengono ritenuti responsabili delle comunicazioni che muovono il mercato, in particolare in un’era in cui i social media influiscono direttamente sulle valutazioni delle azioni.
In definitiva, questo caso sottolinea il crescente rischio che i CEO utilizzino piattaforme come X (ex Twitter) per influenzare il comportamento degli investitori. La responsabilità di 2,5 miliardi di dollari potrebbe scoraggiare azioni simili in futuro, o almeno imporre maggiore cautela nelle dichiarazioni pubbliche.




















