Додому Ultime notizie e articoli Crolla l’impero immobiliare delle criptovalute: inquilini di Detroit lasciati in case fatiscenti

Crolla l’impero immobiliare delle criptovalute: inquilini di Detroit lasciati in case fatiscenti

Crolla l’impero immobiliare delle criptovalute: inquilini di Detroit lasciati in case fatiscenti

La promessa di investimenti immobiliari democratizzati attraverso la criptovaluta è crollata a Detroit, lasciando gli inquilini in proprietà fatiscenti ed esponendo un modello di business sconsiderato. RealToken (RealT), una startup fondata da Rémy e Jean-Marc Jacobson, ha pubblicizzato un sistema in cui le proprietà venivano tokenizzate (divise in migliaia di token crittografici venduti per circa 50 dollari ciascuno) consentendo a chiunque di possedere una frazione di beni immobili e riscuotere l’affitto. La realtà, tuttavia, è quella di fondamenta fatiscenti, infestazioni di roditori e battaglie legali mentre l’ambizione dei Jacobson si è scontrata a capofitto nelle complessità della gestione immobiliare nel mondo reale.

Ascesa e caduta del settore immobiliare tokenizzato

RealT ha acquisito in modo aggressivo circa 500 edifici a Detroit e altri 200 nelle Americhe, accumulando un portafoglio di 150 milioni di dollari. Mentre i residenti statunitensi sono stati esclusi per motivi normativi, hanno partecipato oltre 16.000 investitori provenienti da 150 paesi, attratti dalla promessa di rendimenti annuali del 12%. L’azienda si espanse rapidamente, acquistando proprietà in lotti, a volte senza nemmeno visitarle in prima persona. Questa velocità ha avuto un costo: manutenzione trascurata, violazioni dilaganti del codice e inquilini che vivono in condizioni inabitabili.

Dal lusso alla rovina: la prospettiva degli inquilini

Il decadimento è visibile in prima persona. Un inquilino di Detroit, Cornell Dorris, vive in un duplex dove l’acqua filtra attraverso i muri, gli scantinati sono inondati di liquami e i topi infestano i muri. Altri inquilini segnalano rilevatori di fumo mancanti, sistemi di riscaldamento rotti e tetti che crollano. Maya, un’altra inquilina di RealT, evita metà della sua casa a causa di un soffitto che perde e di muffa, mentre Monica vive nella paura degli intrusi attraverso le finestre rotte. Questi non sono incidenti isolati; la città di Detroit ha riscontrato che 408 proprietà RealT erano prive delle certificazioni di sicurezza di base.

Il passato travagliato dei fondatori

La storia dei Jacobson è segnata da manovre finanziarie e intrecci legali. La loro famiglia ha una storia di controversie su fortune multimilionarie e legami con la vendita illegale di armi. I fratelli stessi erano stati precedentemente coinvolti in uno schema Ponzi bitcoin e hanno risolto una causa sui pagamenti crittografici trattenuti. Questo modello di rapporti discutibili li seguì nel settore immobiliare: acquistarono proprietà a Detroit per il loro basso costo e il potenziale di rapido apprezzamento, trascurando la fondamentale sicurezza degli inquilini.

Intervento cittadino e ricadute legali

Il governo della città di Detroit ha intentato una causa contro RealT, accusando la società di centinaia di violazioni di degrado, tasse non pagate e creazione di disturbi pubblici. Un giudice ha emesso un’ordinanza restrittiva temporanea per impedire la riscossione degli affitti e gli sfratti fino a quando le proprietà non saranno state messe a norma. Sebbene l’ordinanza sia stata successivamente allentata, consentendo gli sfratti per mancato pagamento, il danno era già fatto. I Jacobson negano ogni illecito, sostenendo che il loro portafoglio non è peggiore di quello di altre proprietà nella zona.

Il futuro del settore immobiliare tokenizzato

La debacle di RealT solleva seri interrogativi sulla fattibilità delle iniziative immobiliari non regolamentate sostenute da criptovalute. Il modello si è rivelato vulnerabile alla cattiva gestione, all’incuria e allo sfruttamento degli inquilini vulnerabili. Gli investitori, molti dei quali sono piccoli partecipanti in cerca di reddito passivo, si trovano ora ad affrontare rendimenti incerti e il dilemma etico di trarre profitto da proprietà in degrado. Il crollo funge da forte avvertimento: senza un’adeguata supervisione, gli investimenti “democratizzati” possono facilmente trasformarsi in speculazioni predatorie.

Exit mobile version